Ecovidus e SensUs Touch: agevolazioni fiscali a quota 85%

Ecovidus e SensUS Touch agevolazioni fiscali

Ecovidus e SensUs Touch: agevolazioni fiscali a quota 85%

Farmacie, Centri diagnostici, Laboratori analisi, Rsa e Rssa, Case di cura e Strutture sanitarie in generale, hanno l’opportunità di acquistare gli innovativi device di Amolab a un prezzo pari al 15% del loro valore.

Per tutto il 2022, i dispositivi elettromedicali di Amolab possono essere acquistati con un’agevolazione fiscale complessiva pari all’85%, per effetto della cumulabilità dei benefici previsti dal Piano Transizione 4.0 per l’acquisto di beni strumentali e immateriali, in cui rientrano a pieno titolo le tecnologie hardware/software di diagnostica basate sull’intelligenza artificiale, che si sommano al nuovo Bonus riservato alle aziende con sede nelle regioni del Sud Italia.

I benefici riguardano l’acquisito di entrambe le apparecchiature brevettate da Amolab (che dispongono dei requisiti indicati nell’allegato A della Legge n. 232 del 11/12/2016):

  • ECOVIDUS (link), il dispositivo in grado di diagnosticare in maniera automatica le polmoniti da Covid-19;
  • SENSUS TOUCH (link), dispositivo ultraportatile che permette di monitorare in modo sicuro e non invasivo tutte le fasi del parto in tempo reale.

Le agevolazioni fiscali sono riconosciute a tutte le imprese operanti nel settore della sanità privata (accreditate e non accreditate).

A titolo d’esempio: case di cura, poliambulatori, farmacie, laboratori diagnostici, Rsa ed Rssa, società commerciali private.

Precisazione del MISE: la possibilità di cumulo

Un chiarimento sulla cumulabilità degli incentivi arriva dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) con la circolare numero 33 del 31 dicembre 2021, sul Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (Nota di chiarimento sulla Circolare del 14 ottobre 2021, n. 21 – Trasmissione delle Istruzioni Tecniche per la selezione dei progetti PNRR – Addizionalità, finanziamento complementare e obbligo di assenza del cosiddetto doppio finanziamento).

La circolare, infatti, scioglie dubbi relativi all’attuazione degli interventi previsti dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza e finanziati dal Dispositivo per la ripresa e la resilienza, istituito con Regolamento (UE) 2021/241.

Il Mise prevede espressamente la possibilità di cumulo tra diverse quote parti del costo di uno stesso bene e tra costi diversi per uno stesso progetto.

Il divieto di doppio finanziamento, invece, è circoscritto solo ai contributi aggiuntivi rispetto a cui la sommatoria degli aiuti ecceda il valore dell’investimento agevolato ed è previsto espressamente dalla normativa europea.

Un credito d’imposta per le imprese che investono in tecnologie

La summenzionata circolare precisa che tutto questo vale anche per la misura PNRR Transizione 4.0, che prevede la concessione di un credito d’imposta per le imprese che investono in tecnologie innovative e in Ricerca e sviluppo: “In tale fattispecie, laddove l’investimento risultasse in parte finanziato da altre risorse pubbliche, è ammesso il cumulo con il credito d’imposta (fino a concorrenza del 100% del costo dell’investimento), esclusivamente per la parte di costo dell’investimento non finanziata con le altre risorse pubbliche”, si legge.

Bonus per il Sud prorogato a tutto il 2022

Il credito d’imposta per gli investimenti nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e Molise) sarà fruibile sino al 31 dicembre 2022, in virtù dell’articolo 1, comma 171, della legge 178/2020.

La proroga per l’anno 2022 è stata resa effettiva dalla legge di Bilancio: l’articolo 1, comma 175 ha modificato il comma 98 dell’articolo 1 della legge 208/2015 e ha inserito il riferimento alla nuova Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 approvata dalla Commissione europea il 2 dicembre 2021.

Il credito d’imposta varia a seconda delle dimensioni aziendali:

  • 45% per le piccole imprese (che rappresentano la grande maggioranza delle imprese del settore sanitario),
  • 35% per le medie imprese,
  • 25% per le grandi imprese.

In Abruzzo le misure scendono rispettivamente al 30%, 20% e 10%.

In caso di leasing, va preso in considerazione il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni, al netto delle spese relative alla manutenzione.

L’agevolazione è fruibile per l’acquisto, anche tramite contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio purché rientrino in un progetto di investimento iniziale come definito dall’articolo 2, punti 49, 50 e 51, del regolamento (Ue) 651/2014.

L’agenzia delle Entrate attraverso la circolare 34/E del 2016 ha chiarito che costituisce presupposto per l’agevolazione, l’acquisto di beni funzionali alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai ottenuti precedentemente e al cambiamento del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

La sostituzione di beni strumentali dismessi non permette di invocare il beneficio poiché non osserva il principio della novità.

Amolab fornisce la necessaria assistenza ai clienti

La raccolta della documentazione per questo tipo di istruttorie, bisogna ammetterlo, non è semplicissima. Per questo Amolab mette a disposizione dei propri clienti un team esperto in grado di fornire la consulenza necessaria all’elaborazione di tutti i documenti necessari per l’ammissione alle agevolazioni fiscali.

Con i bonus, le strutture sanitarie private del Sud Italia hanno la possibilità di implementare la propria dotazione di macchinari al servizio dei pazienti con device innovativi per la tutela della salute che, per Amolab, è da sempre la rotta giusta da seguire.

L’azienda, inoltre, sta ampliando i servizi di assistenza e formazione e allo stesso tempo sta potenziando la rete per la refertazione con un medico a distanza, tenuto conto dell’attuale quadro pandemico legato alla diffusione dei contagi da Covid-19.

(a cura della redazione di Comunicazione Sanitaria)

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